Incisione


NOTES

“Ogni cosa a suo tempo” è un’espressione comune che invita al rispetto dei ritmi naturali delle cose e rivela una sfumatura di realtà, ovvero la puntualità degli eventi, impercettibile ad uno sguardo annebbiato.

In un periodo di amarezza, mi son messa in cerca di una radice, di una forma da cui tutto prendesse senso. Io, confesso, che non ho lottato, non ho scavato più di tanto, ho solo lasciato lo sguardo a disposizione del mondo:

sognavo, più di ogni altra cosa, qualcosa di lucente, qualcosa che riaffiorasse.

Il caso, intanto, mi ha voluto a studiare presso il laboratorio di incisione, dove, contrariamente a quello di scultura, dove avevo progettato di lavorare per “addizione e modellazione”, ho fatto i conti con la puntasecca, uno strumento che calibrando la pressione, la forza fisica, incide, crea una ferita.

Mi son interrogata su quale fosse la mia ferita originaria, da dove derivasse “lo sfizio” del decoro, del luccichio.

Dopo 26 anni, ritorno negli stessi luoghi di sempre e mi faccio commuovere da quanto fosse ovvio.

Da piccoli ci si allunga sulle punte dei piedi per raggiungere una maniglia, il mezzo per passare da un luogo all’altro.

Che questa tensione sia sopravvissuta?

Come te la sei fatta? Dimmi. Mi fai entrare?

Una risposta a “Incisione”

  1. Avatar fra_ncesca

    ehi, ciao! Che questo spazio possa esserti utile per condividere cosa ne pensi

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